lunedì 16 settembre 2013
giovedì 5 settembre 2013
LINGUE RUSSA E CINESE
RIPRENDONO I CORSI DI LINGUA RUSSA
I primi d'ottobre riprenderanno i corsi di lingua russa per adulti, ragazzi e bambini.
Per coloro che desiderano iscriversi è indetta una riunione il giorno martedì 1 Ottobre,ore 18,30, presso la sede di Via Selvatico 21, per concordare l'orario e i giorni delle lezioni.
Per coloro che desiderano iscriversi è indetta una riunione il giorno martedì 1 Ottobre,ore 18,30, presso la sede di Via Selvatico 21, per concordare l'orario e i giorni delle lezioni.
Per informazioni italiarussie@gmail.com tel. 328 32 72 239
Informiamo inoltre che sono in preparazione corsi di CINESE per adulti e bambini
giovedì 16 maggio 2013
Ruslan e Ljudmila di Aleksandr S. Puskin
Poemetto in tetrametri giambici, storia fiabesca, variopinta e intarsiata come un tappeto persiano che Puskin compose tra il 1818 e il '20 facendosi affettuosamente gioco della ballata sentimentale Le dodici vergini dormienti del poeta Zukovskij.
Essa narra di nani, maghi streghe e rusalke, principi buoni e cattivi, eremiti e montagne che si rivelano teste mozze. Al centro, come di dovere una tenera fanciulla, che il poeta ritrae con sorridente malizia, e il suo amato.Aziona la vicenda il rapimento della ragazza e le prove che lo sposo deve superare per ritrovarla.
Riportiamo parte del prologo che introduce magicamente il racconto:
Presso un'insenatura del mare c'è una verde quercia; un catena d'oro pende da essa, vi è legato un gatto sapiente che si muove in cerchio giorno e notte: va a destra e intona un canto, a sinistra racconta una fiaba......là il bosco e la valle sono pieni di visioni, là all'alba le onde affluiscono alla riva sabbiosa e trenta bellissimi cavalieri a turno escono dalle chiare acque e con loro un servo marino...là in prigione la figlia dello zar langue di dolore e un orso bruno la serve fedele...
là c'è lo spirito , là c'è il profumo della Rus'...
Anna Giust
(cenni biografici)
Nata nel 1978, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere (russo e francese) all'università Ca' Foscari di Venezia e la laurea in Musicologia e Beni Musicali presso la stessa università.
Ha conseguito il diploma in chitarra classica presso il Conservatorio di Vicenza.
Nel 2012 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia e Critica dei beni artistici, musicali e dello spettacolo presso l'Università di Padova con una tesi intitolata Towards Russian Opera: Growing National Consciousness in 18th Century Operatic Repertoire.
Tra le pubblicazioni ricordiamo Ivan Susanin di Catterino Cavos: un'opera russa prima dell'Opera russa (Torino, EDT DE SONO 2011)
martedì 7 maggio 2013
Ruslan e Ljudmila
COMUNE DI PORDENONE - BIBLIOTECA CIVICA
in collaborazione con Italia-Russie
in collaborazione con Italia-Russie
Michail I. Glinka – Ruslan e Ljudmila (1842)
giovedì 9 maggio - ore 18.00, Sala conferenze "Teresina Degan"
Giovedì 9 Maggio avrà inizio un ciclo di quattro incontri sul tema delle opere liriche composte nel'800 da grandi musicisti russi su testi e libretti tratti da Puškin . Opere che incoraggiarono altri musicisti a emanciparsi dalla soggezione alle scuole musicali europee, per rivolgersi invece al patrimonio del folklore russo, ricco di melodie, favole e tradizioni..
Grazie alla sua formazione di musicologa, di musicista e di russista, la giovane relatrice Anna Giust svolgerà il discorso sul doppio registro di musica e poesia, accompagnandolo con proiezioni e audizioni.
La scelta di un taglio divulgativo fa sì che il ciclo non sia rivolto solo ad un pubblico di specialisti di musica e di letteratura, ma offra anche ai semplici curiosi della Russia l’occasione per accostarsi da più lati alla cultura di questo grande paese.
Ruslan e Ljudmila (1842)
L’opera è tratta dall’omonimo poema di A. S. Puškin del 1820. È la seconda e ultima opera del compositore, e figura insieme alla prima (Una vita per lo zar – 1836) come capostipite della tradizione operistica russa. Se alla prima opera è riconosciuta la fondazione del genere storico, Ruslan e Ljudmila rappresenta il primo esempio ufficiale di opera russa del genere della leggenda fantastica, cui poi apparterranno esempi quali La fanciulla di neve (1880-81), La leggenda dello zar Saltan (1899-1900) o Il gallo d’oro (1906-07), tutte di Rimskij-Korsakov, fino a L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev (1921).
venerdì 26 aprile 2013
C'era una volta una fabbrica sul Volga: Togliatti
Martedì 30 Aprile, ore 18, presso la sede di Italia-Russie, in Via Selvatico 21, (Pn)
Giovanni Dalpasso, ingegnere, racconterà la sua esperienza pionieristica presso la fabbrica Fiat, nell'Urss dei primi anni '70; fabbrica costruita nella città di Stavropol -sul- Volga, ribattezzata Togliatti nel 1964, in onore dell'allora segretario del PCI.
Vi si costruiva la 124, ribattezzata Žiguli dal nome delle colline circostanti.
Da allora molta acqua è passata sul letto del Volga e quel primo duro impatto con la realtà sovietica ha lasciato il posto ad una cordiale consuetudine con la popolazione russa che Dalpasso continua a frequentare, ora in veste di esperto di marketing.
Non sarà quindi solo un racconto di "com'erano una volta i Russi", ma anche di come sono diventati.
Giovanni Dalpasso, ingegnere, racconterà la sua esperienza pionieristica presso la fabbrica Fiat, nell'Urss dei primi anni '70; fabbrica costruita nella città di Stavropol -sul- Volga, ribattezzata Togliatti nel 1964, in onore dell'allora segretario del PCI.
Vi si costruiva la 124, ribattezzata Žiguli dal nome delle colline circostanti.
Da allora molta acqua è passata sul letto del Volga e quel primo duro impatto con la realtà sovietica ha lasciato il posto ad una cordiale consuetudine con la popolazione russa che Dalpasso continua a frequentare, ora in veste di esperto di marketing.
Non sarà quindi solo un racconto di "com'erano una volta i Russi", ma anche di come sono diventati.
giovedì 21 febbraio 2013
Scrittori russi dell'ultimo ventennio
Venerdì 1 Marzo 2013, ore 18,
Sede Associazione Italia-Russie, in via Selvatico 21
Gina Pigozzo Bernardi parlerà degli scrittori russi del dopo-perestrojka sullo sfondo delle trasformazioni politico-sociali occorse nel paese.
Nella letteratura russa dell'ultimo ventennio la relatrice individua due tendenze:
-post-modernismo che si oppone alla letteratura impegnata in temi politico-sociali e ideologici, e libera immaginazione e sentimenti trasformando lo stesso stile narrativo
- prosa al femminile che costituisce un avvenimento del tutto nuovo in quanto le donne- scrittrici sovietiche erano tenute ad adeguarsi agli stessi temi e allo stesso stile dei colleghi di sesso maschile.
Orientamenti bibliografici
Autobiografie
· Zachàr Prilèpin: «San'kjà» (premio
Bùnin 2009) (ed.Voland, 2009)
· Nikolàj Lìlin: «Educazione
siberiana» (ed. Einaudi, 2009)
Biografie
· Elèna Cižòva: «Il tempo delle
donne» (Russian Booker Prize,
2009) (ed. Mondadori, 2011)
· Saša Sokòlov: «La scuola degli
sciocchi» (1976)
(post-modernismo) (ed. Salani, 2007)
Romanzi sociali
· Irìna Denežkìna: «Dammi» (2^ classificato al «nacionàl'nyj
bestseller» 2002) trad. di M.Caramitti
(Einaudi, 2003)
· Aleksàndr Zinov'ev: «Katastròjka»
(ed. Spirali, 1989)
Saggi, dal tono narrativo
· «Russian attack» (antologia di saggi e racconti di Eduard
Limònov, Vìktor Erofèev, Vladìmir Soròkin) a cura di M.Dinelli e G. Denissova (ed. Salani, 2010)
· Anna Politkòvskaja: «Diario russo»
2003-2005 (Milano,
Adelphi, 2007).
Letture di approfondimento
· Michaìl Gorbacëv: «Riflessioni
sulla rivoluzione d'ottobre» (Ed.
Riuniti, 1997) (l'inizio della trasformazione)
· Viktor Erofèev: «Enciclopedia
dell'anima russa» (sarcasmo e sfiducia verso i Russi) (ed. Spirali, 2006)
· Tat'jàna Tolstàja:«La più amata» (racconti) («prosa al
femminile» e post-modernismo) (ed. Einaudi, 1994)
· Venedìkt Erofèev:
«Moskvà-Petuškì» (1969) (Feltrinelli, 1977
a cura di P. Zveteremich e 2004, di G. Zappi), è il primo romanzo libero e moderno della
narrativa russa del '900, secondo Paolo Nori il più bello del '900.
Hanno anche molto
successo oggi in Russia i romanzi polizieschi (B.Akùnin) e i romanzi
«non romanzi»
(Olèg Sivùn, il
più giovane). Per chi conosce o studia il russo, tutte le opere sono
consultabili su Internet.
G. Pigozzo Bernardi: cenni biografici
La relatrice, Gina Pigozzo Bernardi, laureata in russo a Ca' Foscari con il prof. Strada, e abilitata all'insegnamento delle lingue russa e francese, ha promosso l'introduzione della lingua russa nei licei della città e provincia di Treviso. Partecipa fattivamente all'attività dell' Associazione Italiana Russisti e tiene conferenze per l'Alliance Française di russistica e cultura classica. Collabora alla rivista Slavia di Roma con saggi di linguistica e letteratura.
domenica 20 gennaio 2013
In Afghanistan e Kosovo
Lunedì,4 Febbraio 2013
Testimonianza di un ufficiale italiano
(ten. Roberto Galbiati)
4 febbraio, ore 18,30
Via Selvatico 21, Pordenone
lunedì 3 dicembre 2012
Echi della campagna del 1812 in Italia: cronaca, storia, memoria.
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| dipinto di NIkolaj Vereshagin |
Il relatore Carlo Vurachi riprenderà il tema della partecipazione italiana a tale evento sulle tracce di memorie private e della stampa ufficiale; ne metterà quindi in rilievo gli echi nella poesia di Foscolo (in particolare nel poemetto "Le Grazie") e nella prosa di Leopardi, per poi riprendere il filo della storia che collega tali avvenimenti - anche attraverso le figure stesse di alcuni personaggi - alle guerre di indipendenza italiane.
martedì 6 novembre 2012
In Russia con Napoleone. Memorie di un ufficiale italiano
Nella primavera del 1812, abbandonando Ferrara e la giovane sposa affranta, il ventiquattrenne Filippo Pisani, ufficiale e architetto, raggiunse con l’esercito del Regno d’Italia comandato da Eugenio Beauharnais la Polonia Orientale dove Napoleone veniva ammassando i soldati del suo impero per muovere guerra alla Russia. Questa iniziò il 25 giugno 1812 con l’attraversamento del fiume Niemen, ai confini con la Lituania.
Quella che doveva
essere una guerra lampo decisa da una sola vittoriosa battaglia divenne invece,
dopo un logorante scontro con l'esercito russo a Borodino (26 Agosto
1812), la lunga attesa di un nemico che si negava lasciando terra bruciata,
così da obbligare l'esercito napoleonico, privo di supporto logistico, a una
conseguente inevitabile ritirata, lasciando sul suolo russo centinaia di
miglaiia di morti, dispersi e prigionieri.
Tra questi il
Pisani, fortunosamente scampato alla morte in battaglia, sopravvissuto a freddo
e fame, e poi rimasto in Russia fino al 1815, il quale ha lasciato pagine di
memorie avvincenti per la loro vivezza e perché offrono al lettore ciò
che gli storici non possono dare, il racconto, ricco di particolari, della
quotidianità. Una quotidianità nella sventura, ma dove si succedono sempre
nuovi incontri e si conoscono nuovi luoghi (incontri e luoghi talvolta da lui
immortalati non solo con la penna, ma anche con immagini ad acquerello).
Delle suememorie ci
parlerà, venerdì 9 Novembre. Ernesto Damiani che ne ha curato una edizione
critica , particolarmente interessante per il confronto con opere
analoghe.
Damiani (oltre
che storico, docente di medicina all’università di Padova) è membro della
delegazione Nord-Italia dell’Associazione Souvenir
Napoleonien, nata in Francia, con ramificazioni internazionali.
A presentarlo
presso la Biblioteca Civica ,alle ore 18, sarà Paolo Foramitti, capo della
delegazione del Nord-Italia.
L’incontro è
organizzato da Italia-Russie che ha voluto dedicare al bicentenario
dell’invasione della Russia da parte di Napoleone un ciclo di quattro incontri
dei quali il primo ha avuto per tema Napoleone e Tolstoj (rel. Sergio
Chiarotto), il terzo sarà a cura degli studenti di russo del Grigoletti,
il quarto avrà come relatore Carlo Vurachi.
martedì 30 ottobre 2012
La Russia e Napoleone
Ricorre quest’anno il bicentenario della campagna napoleonica di Russia, occasione di grandi celebrazioni per i cittadini di questo paese: rappresentazioni dal vivo delle maggiori battaglie, commemorazioni storiche e conferenze, visite ai luoghi di combattimento, riesumazione alla TV del colossal sovietico degli anni ‘60 -premio Oscar- Guerra e pace , basato sull’opera omonima. Questa non ha bisogno d’essere rispolverata, è il libro del cuore di ogni russo in quanto specchio della storia, della vita, dell’anima della Russia. In essa si riconoscono e riconoscono la propria patria gli abitanti di questo immenso territorio, siano essi in estremo oriente, in Caucaso, in Europa o in Asia.
In Italia, che pure partecipò a tali avvenimenti ( con eserciti che complessivamente ammontavano a 60.000 uomini) tale anniversario è stato appena sfiorato da qualche distratto articolo o recensione di libri apparsi sui giornali.
Italia-Russie propone una rivisitazione di questo periodo storico articolata in quattro incontri:
1) il primo dedicato all’opera tolstojana e al suo giudizio sull’impresa napoleonica Fu vera gloria? Sfogliando le pagine di Guerra e Pace,
relatore Sergio Chiarotto,
mercoledì 31 Ottobre, ore 18, Bastia, castello di Torre, Pordenone
2) seguiranno le memorie di un giovane ufficiale italiano,Filippo Pisani, che partecipò alla campagna ( e riuscì fortunosamente a rivedere la propria patria), In Russia con Napoleone, memorie curate dal relatore Ernesto Damiani di Souvenir Napoleonien
Venerdì, 9 Novembre , ore 18, Biblioteca Civica;
3) il terzo incontro sarà a cura degli studenti di russo del Liceo Grigoletti: La campagna napoleonica di Russia, narrata per immagini, video e spezzoni di film.
Venerdì, 23 Novembre, ore 18, Saletta Convento San Francesco
4) chiuderà il ciclo una conversazione sui riflessi in Italia della campagna napoleonica: Echi della campagna di Russia del 1812 in Italia: cronaca, letteratura, memoria, relatore Carlo Vurachi,
Lunedì, 3 Dicembre, ore 18, Bastia, Castello di Torre, Pordenone
giovedì 20 settembre 2012
E' DI NUOVO OTTOBRE: COMINCIANO I CORSI DI RUSSO
oppure vuoi capire meglio il tuo partner/cliente
o sapere quel che pensa la tua ragazza
o districarti per Mosca con disinvoltura
oppure ti appresti a divenire il genitore di un bimbo russo
ebbene ti aspettiamo! (italiarussie@gmail.com tel.328 32 72 239, a
partire dal 30 Settembre)
sabato 17 marzo 2012
La questione Palestinese, lunedì 26 Marzo 2012, Biblioteca Civica Pordenone

Israele è il risultato di una azione di ripopolamento dal felice esito. Dopo duemila anni milioni di ebrei di varia origine,nazionalità, cultura, sono stati reintrodotti nei territori dove si erano svolte le vicende narrate dalla Bibbia e vi hanno creato uno stato moderno, giovane, dinamico e tecnologico. Ma questa storia di successo è turbata dal fatto che in quei territori erano e sono presenti popolazioni autoctone di religione islamica e di lingua araba.. Popolazioni la cui presenza non era stata presa in considerazione dal progetto sionista, e che il nuovo stato non intende includere. Si tratta di milioni di persone che vivono nelle terre occupate da Israele.. Da più di quarant'anni il mondo assiste al tentativo israeliano di liberarsi dalla presenza dei palestinesi togliendo loro i mezzi di sussistenza: la terra, le case, l'acqua, la pesca, la stessa libertà di movimento, sia verso altri paesi, sia all'interno, senza la quale non può esservi attività economica. A tutto questo la popolazione palestinese ha resistito: resistere per esistere, per non finire nel novero delle popolazioni senza patria e senza storia. Di questo si parlerà lunedì 26 marzo, alle 18, nella Biblioteca Civica di Pordenone. Relatore sarà Giorgio Stern, triestino, attivo nel mondo della solidarietà internazionale.





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