Attività di gennaio e febbraio 2009 





Boris Kustodev (1878-1927), pittore nativo di Astrachkan, celebre soprattutto per aver ritratto in modo variopinto ed affettuosamente ironico vari aspetti della vita della classe mercantile del suo tempo.




GENNAIO 2009

Lunedi 26 avvio di un nuovo corso di russo per principianti

Giovedi 29 assemblea annuale soci e simpatizzanti

FEBBRAIO

Giovedì 5, ore 18 Esperienza didattica in Kenya.
Due docenti del Liceo Majorana (Nella Maccarone e Paolo Venti) racconteranno la loro recente esperienza d'insegnamento in una scuola del Kenya (presso la sede dell'associazione, in Via Selvatico 21)

Iniziative 2008-2009 


Con Ottobre riprende l'attività dell'associazione, densa di nuove iniziative:

- innanzitutto i corsi di lingua russa ed italiana per stranieri (con avvio all'inizio del mese; per informazioni 0434/21674 0434/523202 328 3272239)

- nello stesso mese avrà luogo un incontro avente per tema le "dolcezze pericolose", le "tenere canaglie", riflessione sul mondo femminile russo con particolare riguardo alle rusalki e alle giovanissime donne celebrate dalla letteratura e dal cinema. Relatrice Katia Ceccarelli.

- nella prima metà di Novembre avremo ospiti il basso Valentin Levchenko, maestoso e bellissimo bogatyr russo la cui voce potente interpreterà canzoni popolari e romanze russe e tzigane, accompagnato al pianoforte da Irina Vernokhaeva, musicista ricca di grazia e talento.

-un altro appuntamento sul tema musica-letteratura è in preparazione per Dicembre.Su di esso ritorneremo tra breve.

Il soldato e il brigante.
Storia dei rapporti fra Russia e Cecenia.
(a cura di Franco Basso)
 


mercoledì 23 Aprile, alle ore 18,30

Il titolo doveva essere Vanja il cane contro Ahmed il brigante, ma poi si è ridotto per esigenze di spazio sulla locandina e. poichè appare un po'oscuro, lo spiegheremo .
Ivan è il nome con cui i ceceni interpellano i soldati russi che, in forma indiretta, chiamano cani, mentre a loro volta essi sono chiamati razbojniki (briganti) dai russi
La storia che intendiamo raccontare è quella dei rapporti tra il grande impero russo e la piccolissima indomita repubblica cecena, una storia lunga un paio di secoli e mai risolta che accomuna, in quanto vittime, aggrediti (la gran parte inerme della popolazione cecena) e aggressori (le giovani reclute russe mandate al macello).
Il racconto si dipanerà sul filo delle testimonianze dirette di alcuni protagonisti e di quelle raccolte da due giornalisti che hanno vissuto in Cecenia durante gli ultimi conflitti. La narrazione sarà intervallata dalla proiezione di spezzoni di film e documentari sulle guerre russo-cecene.
L'appuntamento è mercoledì 23 Aprile, alle ore 18,30 presso la sede dell'Associazione, a Pordenone, in Via Selvatico 21, ( tel.0434/21674).

Concerto da camera per voce e pianoforte 

Domenica 20 gennaio 2008, ore 17.15

Un appuntamento da non mancare non fosse che per il delizioso teatro Arrigoni, bomboniera settecentesca di recente restaurata, dove abbandonarsi nelle poltrone di velluto color corallo e dimenticare il mondo di fuori.
Ma a farlo dimenticare sarà anche, anzi soprattutto, la musica di Sostakovich e Musorgskij su testi di poeti e scrittori russi (Lermontov, Ostrovskij, Krylov ed altri), incantevolmente interpretata dalla mezzosoprano Svetlana Novikova accompagnata al pianoforte da Pier Luigi Piran.
Il timbro forte e caldo della voce di Svetlana darà vita ai personaggi e ai luoghi dei componimenti messi in musica trasportando lo spettatore in un colorato e multiforme paesaggio russo. (Verranno distribuiti i testi letterari).
Il teatro Arrigoni si trova a San Vito al Tagliamento, in Piazza del Popolo; il concerto avrà luogo domenica 20 Gennaio, con inizio alle 17,15. Per i soci e i simpatizzanti di Italia- Russie biglietti ridotti (euro 8).
Seguirà, per chi lo desidera, una visita ai restauri del castello e quindi una cenetta in un locale della zona (prezzo 20/25 euro). (per prenotazioni 0434/523202 oppure 0434/21674)

DIS-AVVENTURA AL CENTRO DELL’EURASIA 

lunedì 10 dicembre 2007, ore 18,30


Nei primi anni ‘70 quando “La Cina era vicina” e gli studenti si riempivano la bocca di “rivoluzione culturale” e sembrava che il libretto rosso fosse la soluzione di tutti i mali, quando Antonietta Macciocchi visitò il paese tenendo gli occhi chiusi e partorì quindi un reportage frutto di fantasia ideologica, la Cina non era mai stata così lontana.
Oggi invece è veramente vicina perlomeno nella libera circolazione di uomini e capitali. Se parte della sua realtà la vediamo quotidianamente, un’altra parte possiamo apprenderla dal racconto di chi ci lavora o andando a farci un viaggio.
Ma un punto di vista privilegiato, non accessibile ai più, è stato quello di Alberto Pradella, giovane veneto laureato in filosofia che ha trascorso due anni in Cina, imparandone la lingua e insegnando in una scuola media superiore, vivendo la realtà cinese quindi dall’interno.
Il suo racconto “Disavventura al Centro d’Eurasia” che l’Associazione Italia Russie propone al pubblico ( lunedì 10 Dicembre alle ore 18,30 nella propria sede di Via selvatico 21) prende le mosse dalla Cina per svilupparsi nel reportage di un lungo viaggio intrapreso la scorsa estate insieme alla sua ragazza ( che è specialista di cinese e lavora in Cina per ditte italiane).
I due giovani avevano da tempo programmato e a lungo preparato questa impresa , una marcia verso occidente che avrebbe dovuto svolgersi nell’arco di sei mesi e comprendere molti paesi tra i quali alcune repubbliche ex- sovietiche dell’Asia, l’Afghanistan e l’Iran .
Lo spostamento non avvenne quindi con aerei o mezzi veloci, ma con mezzi di trasporto occasionali quali scassati autobus locali e camion di passaggio (tra questi un lusso rappresentarono gli splendidi autocarri dell’Agha Khan ) e poi infine con i cavalli acquistati dai due giovani che li portarono fino in Kirghizia. Durante le soste essi trovavano ospitalità a pagamento o gratuita presso gente del luogo, cosa che gli permise di conoscere e partecipare direttamente alla vita degli autoctoni.
Un viaggio faticoso dunque, ma un autentico lehrjahr, un’esperienza di vita documentata dalle belle immagini che Alberto mostrerà durante il suo racconto.
Ma in Kirghizia all’improvviso la magia del viaggio si rompe: un imprevisto che non riporta i due giovani immediatamente in patria , ma li costringe a passare (specialmente Alberto) attraverso un viaggio particolare dentro il viaggio, un lungo tunnel, e a sperimentare sulla loro pelle la qualità della vita di paesi ancora lontani dalla nostra isola felice.

Chi vorrà sapere di più sulla dis-avventura di Alberto, conoscerlo, sentire il racconto dalle sua stessa voce, potrà farlo venendo all’Associazione Italia-Russie, lunedì 10 dicembre 2007, alle ore 18,30.

inizio corsi di russo e ceco 2007/8 


Con l'inizio del mese di ottobre riprenderanno i corsi di lingua russa articolati nei livelli: base, intermedio, avanzato, conversazione, commerciale ; di lingua ceca per la quale ci saranno il livello elementare medio ed avanzato.
Lunedì 1 ottobre, alle ore 18, 45, in via Selvatico 21, presso la sede dell'associazione, avrà luogo la riunione con gli interessati , finalizzata alla definizione dei giorni e degli orari delle lezioni.

Informiamo che il corso di conversazione inglese inizierà a metà ottobre.

Per informazioni : italiarussie@tin.it tel. 0434/523202 o 21674

La donna tellurica 


giovedì19 Aprile, alle ore 18,30

Cos'è il principio ctonio femminile? L'aggettivo ctonio, che deriva dal greco chzon-os, terra, significa terrestre. Un tempo designava un culto di origine primordiale dedicato alle dea degli inferi Demetra-Persefone-Proserpina ed anche a Diana, in quanto dea della notte.
Era il culto di quanto di prezioso la terra nasconde, legato al volgere delle stagioni, al ciclo morte-rinascita e quindi alla domanda dell'uomo di rinascere come rinasce il seme dalla terra. Esso vedeva nell'elemento femminile il punto di contatto tra l'umano e il divino.
Il principio ctonio è anche l'elemento vivificante proprio danza del ventre. E' di questo aspetto che parlerà la slavista Monique Truant, domani giovedì19 Aprile, alleore 18,30 presso
l'associazione Italia-Russie di Pordenone.
La relatrice tratterà anche la simbologia e i significati dei movimenti di questa danza e farà un breve excursus sulle sue origini e la sua storia, oltre a mostrarne alcuni esempi attraverso la proiezione di un video.
L'appuntamento è in Via Selvatico 21. (0434/21674)

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